Scheda biografica |
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Sono nato a Breno di Valcamonica, paese di faticatori (minatori, mandriani, alpini, autodidatti…) ma ho finito per abitare prevalentemente in città: Bengasi, Varese, Brescia, Milano; dal 1964 risiedo a Roma. Quanto alla mia età, non amo dare i numeri; diciamo che sono molto più vicino ai 90 che ai vent'anni. Sono sposato con Clotilde e molto innamorato di lei. Ho tre figli (Emilio, Lucia e Pietro Paolo: felicemente (anche loro!) sposati, rispettivamente con Emanuela, Stefano e Cecilia; ho quattro nipotine: Marta, Carlotta, Francesca e Sofia. Accetto di discutere su tutto ma non sul fatto che esse siano fra le bambine più carine del mondo. Ho pubblicato: saggi religiosi . "Il Vangelo secondo gli anonimi", 1972 (tradotto in Brasile); "Il Dio in ginocchio", Rusconi, 1982; "Il califfo ci manda a dire", Rusconi, 1983. libri di viaggio : “El nido de oro. Viaggio all'interno del Terzo Mondo: Brasile, Corno d'Africa e Nicaragua”, Marietti, 1989; “Un inverno al Sud. Cile, Vietnam, Sudafrica, Palestina”, Marietti, 1992. romanzi: “Il ferro e il miele”, Rusconi, 1983 (Premio Penne-Pescara, tradotto in serbo-croato), “Comprare un santo”, Camunia, 1994; “Il volo del Passero”, San Paolo, 1997 (Supepremio Bari, tradotto in Grecia e in Corea) e infine, nel 2002, il romanzo “Il Vincere”, storia di un ragazzo fascista nella Milano del 1944. Finalista al Premio Viareggio, "Il Vincere" è stato adottato come libro di lettura da molte scuole italiane. Mi sono recato in 39 di esse a discuterne con i giovani lettori. È stato tradotto in serbo-croato. un libro di racconti: “I gabbiani di Fringen”, San Paolo, 1999. Ho inoltre pubblicato (e lo considero il mio libro più importante) una biografia di monsignor Oscar Romero, “L'Arcivescovo deve morire”, Gruppo Abele, 1995; Infine, tre “ diarî in pubblico ”: “Diario di un cattolico errante. 1992-1997: In viaggio fra santi, burocrati e guerriglieri”, Gamberetti, 1997; “Il prevalente passato. Un'autobiografia in cammino”, Rubbettino, 2000; "L'airone di Orbetello. Storia e storie di un cattocomunista", ed. Rubbettino. In conclusione: mi sarebbe piaciuto essere un uomo pacificato e pacificante, noto per la sua allegria e la gioia dello stare insieme con gli amici, invece qualcosa non ha funzionato e mi trovo ad essere considerato da molti un Inquietatore a tempo pieno Accetto la qualifica purché si ammetta che anche la speranza è un'inquietudine che ci spinge incessantemente a riprendere il cammino. P.S: Una più ampia (e sin troppo generosa) mia biografia può essere letta in |
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