OMINI VERDI NELL’EDEN?
Jesus, giugno 2008



Esiste soltanto sulla Terra   una vita senziente, cioè capace di giudicare il bene e il male?
L’universo è talmente immenso che riesce quasi impossibile pensare che soltanto sul nostro piccolo pianeta si muovano creature consapevoli di essere state create da un Dio giusto e potente.
E, se questi ignoti fratelli esistono, i loro progenitori possono essere stati protagonisti anche loro di quello che noi chiamiamo peccato originale? E, in tal caso, la redenzione portata dal Signore Gesù all’umanità salverebbe anche loro, quale che fosse la loro struttura biologica? Domande del genere possono continuare a moltiplicarsi perché ci sospingono verso il mistero dell’amore di Dio per la sua creazione
Recentemente questi interrogativi sono stati riproposti in un convegno scientifico. Dico “riproposti” perchè essi tornano puntualmente a essere indagati, generazione dopo generazione. Ricordo che quando, cinquant’anni fa, papa Giovanni indisse il Concilio Vaticano Secondo, e la Commissione preparatoria invitò tutti i vescovi a indicare gli argomenti  che dovevano essere trattati dall’assemblea, la questione della salvezza eterna degli extraterrestri (se esistono) fu posta da alcuni, e fu scartata soltanto perchè altri problemi di più immediata importanza premevano sulla meditazione della Chiesa.
Dal punto di vista letterario, il tema era già stato trattato da Sinclair Lewis, il primo Nobel americano e creatore di Babbitt – l’odioso rappresentante del credo “reazionario-capitalista”. Nel 1943, forse per evadere dalle cronache spaventose del secondo conflitto mondiale, in cui, l’anno seguente, sarebbe morto uno dei suoi figli, Lewis si dedicò a una trilogia di fantascienza, grandioso inventario di ciò che potrebbe essere ma che non abbiamo ancora scoperto. Il suo astronauta approdò, fra l’altro, in  un pianeta chiamato “Perelandra”, in cui un Adamo e una Eva, innocenti non-umani, non erano ancora stati cacciati dall’Eden.
“Perelandra” è una lettura affascinante; e tuttavia per un cristiano, ma certamente anche per molti cosiddetti non-credenti, è difficile pensare che ci possano essere vicende più affascinanti e grandiose di quelle che la Bibbia ci racconta. E’ emozionante pensare che vi siano altre creature-con-anima in qualche lontanissimo pianeta; ma la meraviglia dell’universo, i miliardi di stelle contenuti nelle galassie hanno una loro similitudine con i miliardi di atomi, in continuo movimento, contenuti in un corpo umano. Che il Logos, Parola di Dio, abbia assunto la mostra carne non è pensiero meno emozionante di quello che vi siano altre genti nel Cosmo.
Gli scienziati continuano  a cercare nello spazio e noi seguiamo affascinati la loro indagine. Quanto ai teologi, essi hanno concluso il convegno esprimendo la certezza che la misericordia di Dio non può che essere universale

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